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news - 01-07-2026

Turismo sostenibile: Human Company e Legambiente avviano un percorso di confronto per il settore

Immagine illustrativa

Il confronto con istituzioni e stakeholder porterà a un documento congiunto per individuare le priorità e favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi, sostenere la transizione ecologica e valorizzare territori e comunità locali

Human Company, gruppo italiano e player di riferimento nel settore dell’hospitality, e Legambiente, la principale associazione ambientalista italiana, annunciano una partnership nazionale dedicata ai temi del turismo sostenibile e della valorizzazione dei territori. Primo risultato della collaborazione è l’avvio di un percorso di elaborazione condivisa che porterà alla realizzazione di un paper congiunto , sviluppato a partire dai dati dell’ultima edizione dell’Osservatorio “Turismo & Sostenibilità” realizzato da Human Company in collaborazione con BVA Doxa. Il documento avrà l’obiettivo di portare all’attenzione dei decisori pubblici evidenze, tendenze e proposte operative per favorire un modello turistico più sostenibile, equilibrato e capace di generare valore diffuso per territori e comunità.

Un confronto istituzionale sul futuro del turismo

La tavola rotonda istituzionale svoltasi il 30 giugno 2026 a Roma ha rappresentato uno dei momenti centrali del percorso promosso da Human Company e Legambiente per raccogliere contributi e riflessioni utili alla costruzione del documento finale. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del settore che hanno condiviso riflessioni ed esperienze sulle principali sfide che stanno ridefinendo il settore, dalla pressione sulle destinazioni più frequentate alla sostenibilità ambientale, fino alle nuove forme di fruizione del territorio. I contributi emersi nel corso del dibattito arricchiranno ulteriormente la definizione finale del paper , evidenziando in particolare la necessità di sviluppare strumenti capaci di favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici nel tempo e nello spazio, valorizzando territori, comunità locali e forme di turismo maggiormente integrate con il contesto. In questo scenario, open air e slow tourism sono stati indicati come possibili leve di riequilibrio territoriale, in grado di favorire esperienze più consapevoli e una relazione più sostenibile tra visitatori e destinazioni.

Tre priorità per una nuova agenda del turismo sostenibile

Le riflessioni emerse finora all’interno del percorso di lavoro hanno individuato tre aree di
intervento prioritarie per accompagnare l’evoluzione del settore turistico italiano.

La prima riguarda il ruolo del turismo come leva di sviluppo territoriale. Turismo outdoor e orme di
ospitalità diffuse sul territorio possono infatti contribuire a una distribuzione più equilibrata
dei flussi, valorizzando aree interne, borghi e destinazioni meno frequentate e generando
benefici economici più diffusi.

La seconda priorità riguarda il contributo del turismo alla transizione ecologica. Tra i temi
emersi la necessità di rafforzare gli investimenti in sostenibilità, efficientamento energetico,
energie rinnovabili ed economia circolare, promuovendo al contempo strumenti capaci di
rendere più semplici e accessibili i comportamenti sostenibili da parte dei viaggiatori.

La terza direttrice riguarda la governance dei flussi turistici. Il confronto ha evidenziato
l’importanza di affiancare alle attività di promozione strumenti di pianificazione e gestione
capaci di favorire la destagionalizzazione, valorizzare itinerari alternativi e supportare una
distribuzione più equilibrata delle presenze turistiche tra territori e periodi dell’anno.

Cresce la domanda di un turismo più consapevole

La partnership si sviluppa in un contesto in cui cresce l’attenzione dei viaggiatori verso
modelli di turismo più sostenibili. Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio “Turismo &
Sostenibilità” realizzato da Human Company in collaborazione con BVA Doxa, l’80% dei
viaggiatori italiani dichiara di essere consapevole dell’impatto che le proprie scelte
possono avere sulle destinazioni visitate, il 75% pratica abitualmente turismo outdoor e il
95% ritiene possibile adottare pratiche sostenibili anche durante una vacanza urbana.
Dalla ricerca emerge inoltre come le strutture open air siano considerate tra le soluzioni
ricettive percepite come più sostenibili (84%).
Questi dati evidenziano una crescente disponibilità dei viaggiatori ad adottare
comportamenti più responsabili, confermando l’esistenza di una domanda orientata verso
esperienze autentiche, sostenibili e maggiormente integrate con i territori

Un percorso condiviso tra Human Company e Legambiente

Alla base della collaborazione tra le due realtà vi è una visione comune orientata a
promuovere un modello turistico capace di coniugare lo sviluppo dell’ospitalità nella
convinzione che strutture ricettive e territori possano convivere in modo equilibrato e
sostenibile.
La partnership si svilupperà ulteriormente con la realizzazione di momenti di confronto con
istituzioni e stakeholder del settore, aggiornamento delle analisi e delle riflessioni
sviluppate attraverso il paper e il coinvolgimento di Human Company in alcune delle
principali campagne nazionali promosse da Legambiente, tra cui Puliamo il Mondo, Festa
dell’Albero e Festambiente. Sono inoltre previste attività di sensibilizzazione e
divulgazione sui temi ambientali, iniziative dedicate alla cittadinanza attiva e progetti rivolti
agli ospiti delle strutture e alle comunità locali.
L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso condiviso che punta a contribuire allo
sviluppo di una visione di lungo periodo sul turismo sostenibile in Italia, favorendo il
dialogo tra istituzioni, imprese, associazioni e territori e promuovendo politiche capaci di
coniugare crescita economica, tutela ambientale e qualità della vita delle comunità locali.