Il Carnevale in giro per il mondo

Carnevale, “carnem levare”, ovvero “eliminare la carne” prima di dedicarsi al lungo digiuno in vista della Quaresima.

La festa di Carnevale, che quest’anno cade l’11 febbraio, viene celebrata in tutta Italia con grandi feste in maschera. Non appena si chiudono le feste con l’Epifania, si può dichiarare iniziato il periodo di Carnevale e si iniziano a preparare i dolci tipici, che variano a seconda delle regioni. Non ha bisogno di presentazioni, uno dei Carnevali più famosi al mondo è quello di Venezia, una manifestazione che tutt’oggi riscuote un enorme successo. In Italia è molto conosciuto il Carnevale di Viareggio così come quello di Acireale, mentre il Carnevale più famoso al mondo è senza alcun dubbio quello di Rio De Janeiro.

Come molto spesso accade, i festeggiamenti raggiungono il loro apice tra il martedì e il giovedì grasso. Il Carnevale di Rio è conosciuto da tutti per i toni sfarzosi, i balli e i colori. Quella del Carnevale è una festa che si celebra nei Paesi di maggioranza cattolica e il Brasile rientra tra questi. Si tratta di un modo per dare sfogo ai piaceri prima dell’astinenza della Quaresima, che accompagna i fedeli alla Pasqua. Nel corso del tempo, ovviamente, le “aspirazioni” sono diventate più commerciali che spirituali ma il successo è rimasto intatto. Le strade di Rio vengono travolte dalla samba e dall’irresistibile voglia di ballare. Festeggia 300 anni proprio quest’anno il famoso Mardi Gras della colorata e multietnica New Orleans. Nel corso dalla parata, è usanza lanciare dai balconi strisce di carta colorata sulla folla in festa.

Molto spesso le feste cristiane hanno origini pagane e il Carnevale non è da meno. Il rituale delle maschere è molto simile a quello dei Saturnali romani, dai quali deriva anche la festa di Natale. In ogni caso, quello del Carnevale può essere considerato un momento catartico, un modo per liberarsi del vecchio per rinnovarsi con forte spirito di cambiamento. In Italia il folklore ha fatto sì che nascessero delle maschere ormai entrate a far parte della tradizione e che cambiano in base alla regione. In Campania c’è il celebre Pulcinella, l’Emilia Romagna ha il suo Dottor Balanzone, mentre la Lombardia ha il famosissimo Arlecchino, forse la maschera di Carnevale per antonomasia. Chi non l’ha indossata almeno una volta?

Uscendo dai confini italiani, escludendo il Brasile, un altro Carnevale celebre è quello di Santa Cruz de Tenerife. In quanto a popolarità, è secondo al Carnevale di Rio: ogni anno migliaia di persone scendono per le strade per festeggiare tra musica e maschere. Tornando nell’America del Sud, Rio deve fare i conti con la concorrenza colombiana del Carnevale di Barranquilla, che segue una tradizione ultracentenaria ed è considerato Patrimonio dell’Umanità. Come dicevamo, molti Paesi non festeggiano il Carnevale poiché non sono a maggioranza cattolica, come il Regno Unito, ma esistono dei festeggiamenti simili. È il caso della Maslenica, la festa russa che si svolge nella settimana precedente la Quaresima. Essendo questo un periodo di sacrificio e rinuncia, la Maslenica è un’ultima occasione per mangiare gli alimenti vietati dalla religione ortodossa nel periodo quaresimale, come uova e latticini. Durante il martedì grasso si tiene una grande festa in cui oltre al rituale della preparazione di vari cibi tradizionali, si dice definitivamente addio all’inverno e si aspetta la primavera, mentre la neve lentamente si scioglie.

Photo by Finan Akbar

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